Giovedì 4 Novembre è uscito il libro di Paola Iaccarino Idelson e Marina Mosca, Mindful Kitchen, edito dai bravissimi di Damiani Editore. È un libro che segue la pubblicazione di Mindful Eating in edizione rinnovata – curata sempre da Paola Iaccarino Idelson e ci aiuta a stare nella consapevolezza del cibo a partire dall’inizio, ossia dalla fatidica domanda “Cosa mangio oggi?” È la domanda che mi faccio almeno una volta al giorno guardando il mio frigorifero che, spesso, fa l’eco tanto è vuoto. Però ha ragione Paola: il mindful eating non inizia nel momento in cui il nostro stomaco reclama. Inizia quando cerchiamo di organizzare la nostra giornata o la nostra settimana, La parola chiave di tutta l’organizzazione è dedicare
del tempo. È importante ritagliarsene un po’, non importa quanto.Dieci minuti al giorno o trenta minuti a settimana per decidere cosa mangiare non graveranno certo sulla nostra routine.
Alla prima domanda, “Cosa mangio” ne seguono altre due: Che mese è? e Dove vivo?. Domande fondamentali perché la nostra cucina rispetti l’ambiente e il ciclo naturale degli alimenti. I passi successivi sono scegliere, fare la spesa, cucinare e finalmente mangiare. Qui siamo ben messi perché il libro offre 34 ricette della più grande tradizione culinaria italiana: ogni regione si sentirà rappresentata e ogni appetito sarà soddisfatto da questo profumatissimo libro.
Comunque il mio capitolo preferito – e credo che non poteva mancare (ma c’è anche una parte sul pranzo di Natale) – è “Psicopatologia della tavola familiare”. Non voglio spoilerare troppo ma ne approfitto per una breve citazione!

I familiari sono i commensali più difficili da soddisfare. Sul tavolo da pranzo si giocano spesso partite dettate da regole ancestrali che si basano su relazioni di cura, di amore, ma anche di sensi di colpa e ricatti morali. I figli tengono in pugno le madri con il loro potere di mangiare o non mangiare, e quindi di renderle o meno felici.Tra conviventi, invece, spesso a tavola si rispecchia la relazione più o meno equilibrata che si ha fuori dalla sala da pranzo. In particolare, tra un uomo e una donna secoli di maschilismo si posano a tavola nel momento in cui si posa un piatto.

Ringrazio Marina Mosca e Paola Iaccarino perché forse la battaglia per farmi passare dall’indispensabile al piacevole rispetto al cibo l’hanno vinta con questo piccolo e graficamente bellissimo libro.

©www.nicolettacinotti.net per la Rubrica “Addomesticare pensieri selvatici”

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