Siamo abituati a credere che la relazione sia definita da ciò che ci diciamo, dalla manifestazione, più o meno esplicita, dell’affetto e tendiamo a sottovalutare che la relazione è fatta, prima di tutto, di un modo di stare insieme. Questa modalità di stare con gli altri è qualcosa che abbiamo imparato prestissimo e tende a rimanere stabile indipendentemente dalla profondità dei sentimenti che proviamo.

Quindi se siamo delle persone molto autonome potremmo essere molto coinvolti in una relazione ma continuare a comportarci in modo eccessivamente indipendente, senza comprendere le proteste e le richieste di attenzione che possono arrivare dal partner. Oppure se siamo eccessivamente dipendenti potremmo, al contrario, fare fatica ad accettare la necessaria autonomia dell’altro.

Questi modi di “stare con” le persone che amiamo sono spesso fonte di sofferenza e malintesi perché tendiamo a credere che esista l’amore solo se si esprime nella stessa forma di dipendenza e indipendenza che viviamo noi. Ci è difficile pensare che una persona molto indipendente possa amarci. O credere che un modo diverso dal nostro di stare in relazione sia comunque uno dei tanti modi in cui è possibile amare. Eppure è proprio così: lo stile di dipendenza e indipendenza è disegnato dalla nostra storia. L’affetto invece è disegnato dall’incontro. Così la storia che abbiamo vissuto può giocarci qualche tiro mancino, facendoci ripetere all’infinito il nostro vecchio stile di relazione senza aggiornarlo alle richieste della relazione che abbiamo in questo momento. E, soprattutto, senza permettere che la nostra relazione attuale vada ad incidere sul nostro modo di stare con l’altro. È solo quando un sentimento entra in profondità che arriva a toccare la nostra dipendenza e indipendenza. È solo allora che possiamo dire che il nostro modo di stare con qualcuno è diventato anche il nostro modo di amare.

Ci sei tu indipendente da me, ci sono io indipendente da te. Dove esistono un io e un tu indipendenti, ci saranno separazione e differenza, che diventano il fondamento della relazione. Gregory Kramer

Pratica di mindfulness: Esplorare rifiuto e accettazione

© Nicoletta Cinotti 2019 Andare al cuore della relazione: la mindfulness interpersonale

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