“Nessuno mi può giudicare” (2011) è il titolo di un bel film. Uno di quelli che puoi guardare anche da casa, tanto sono talmente tutti bravi, ha un tale ritmo e una tale verve che dimentichi il fatto che non te lo gusti nella bella poltrona del cinema. L’attrice protagonista è Paola Cortellesi che, per questo film ha vinto il Davide di Donatello.

Così, in questi sabati in cui il cinema è un sogno, mi fa piacere ricordare che si può guardare anche la serie dei film di Paola Cortellesi. Da “Nessuno mi può giudicare” a “Gli ultimi saranno gli ultimi”. “Scusate se esisto”, “Figli”. Perché te ne parlo? Perché Paola è una donna poliedrica. Canta benissimo, è ironica, è bella ma si comporta in modo normale, sa scherzare senza copione, sa recitare un ruolo drammatico in modo assolutamente credibile. Insomma è una donna che ne contiene 100, proprio come ogni donna.

Perché il bello di Paola è che è estremamente brava e dotata e rimane semplice. Forse è una donna donna.

© Nicoletta Cinotti per la Rubrica di citazioni “Addomesticare pensieri selvatici”

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