Questa è la mia storia

Sono andata a scuola molto presto, saltando la prima elementare e iniziando dalla seconda: era abbastanza consueto e spesso mi sono ritrovata nella stessa situazione. Ho finito il liceo a 17 anni. Mi sono laureata prima in Pedagogia e poi in Psicologia ma non ho mai smesso davvero di studiare: ho sempre l’impressione di non essere preparata abbastanza. Dev’essere perché sono entrata in seconda!

 

  • Passione 100% 100%
  • Determinazione 100% 100%
  • Curiosità 90% 90%
  • Leggerezza 90% 90%

Dopo la laurea in Psicologia mi sono Specializzata in Analisi bioenergetica e sono diventata Didatta della Società Italiana di Analisi Bioenergetica. Nel frattempo mi sono avvicinata alla Mindfulness: meditavo da più di venti anni ma non ho mai pensato di portare la meditazione nel mio lavoro di psicoterapeuta fino a che non ho incontrato il protocollo MBCT.

Mi occupo da sempre di disturbi depressivi e scoprire un’efficace forma di prevenzione delle ricadute depressive attraverso la meditazione mi ha fatto davvero appassionare alla mindfulness: mi sono sentita finalmente a casa. Ho sentito che la parte di me che rimaneva sempre fuori dalla stanza della psicoterapia adesso aveva diritto a rientrare. E quella parte non è una parte piccola: è la parte che non si accontenta di studiare ma vuole praticare. È la parte che ha bisogno di risposte che non siano solo psicologiche. È la parte che crede che invecchiare significhi crescere in saggezza. E che la saggezza sia una forma di bellezza. Poi ho proseguito la formazione e sono diventata Mindfulness Teacher con Il Center for Mindfulness per il protocollo MBSR e con la Metta Foundation per il protocollo di Mindfulness Interpersonale. Oggi posso dire che, anche se medito da quasi 40 anni, sono ancora una appassionata principiante.

Con la mindfulness mi sono anche appassionata alla poesia: non diventerò mai una poetessa ma di sicuro la poesia mi ha insegnato a parlare. O meglio a trovare quelle poche parole che sono davvero necessarie: quelle che nascono dall’esperienza. Ho condotto per due anni consecutivi un laboratorio di Meditazione e poesia al Festival Internazionale della poesia di Genova e sono stata davvero felice di farlo! Oggi utilizzo in modo integrato meditazione e scrittura sia come pratica di consapevolezza che come strumento per coltivare la qualità creativa della mente. Credo che molte persone non amino scrivere a causa del loro passato scolastico. Quella memoria riattiva il rimprovero e l’autocritica. La soluzione non è evitare di scrivere: la soluzione è guardare con ferma gentilezza la propria mente giudicante e imparare ad andare a scuola di grazia e non di perfezione. In questo modo coltiviamo le qualità della nostra mente originaria e, soprattutto, nutriamo quella sorgente di creatività a cui abbiamo bisogno di attingere per sentirsi soddisfatti della propria vita.

Tutto lavoro? No, ho anche qualche passione non lavorativa. Sono una buona escursionista in montagna e ho fatto qualche escursione sopra i 5000 m. in Himalaya e in Sudamerica. E per i miei 60 anni progetto il Bhutan. In generale amo camminare e fare attività fisica e in questo sono piuttosto disciplinata (lo sono in generale in verità). Amo cucinare ma lo faccio solo nelle grandi occasioni. Nel quotidiano cucina mio marito, che condivide con me la passione per la meditazione. È stata la meditazione a farci incontrare: poi, senza mai dire più di tanto, abbiamo contagiato buona parte della nostra famiglia.

Mi piace l’arte contemporanea e il jazz. Malgrado cerchi sempre di prepararmi sono una improvvisatrice: sul momento lascio perdere quello su cui mi sono preparata e vado a braccio. Eppoi scrivo: tanto, dovunque. Sui quaderni le cose intime. Sul computer le cose professionali. Lascio i biglietti in giro per la casa e conservo tutti i biglietti che ricevo: su questo non riesco ad essere zen, Sul resto sì, sono abbastanza fanatica di decluttering, soprattutto sui vestiti.

La mia frase preferita è di Italo Calvino “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”. Ecco, ogni giorno cerco di andare a letto senza macigni sul cuore. A volte ci riesco, a volte no ma questa è la mia intenzione.

Che cosa ho scritto?

Sul sito puoi trovare la raccolta completa dei miei articoli ma se preferisci approfondire con un libro ecco una bibliografia ragionata

Ho curato prefazione e contribuito ai seguenti libri

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