Quando le persone iniziano a meditare o a seguire un percorso spirituale, spesso pensano che miglioreranno in qualcosa ma questa è una sottile aggressione contro di noi, contro chi siamo davvero. È un po’ come dire “Se corro divento migliore” oppure “Se potessi cambiare casa sarei migliore”, oppure “Se potessi meditare e calmarmi sarei migliore”.

Oppure lo scenario potrebbe essere dare la colpa agli altri; per esempio potremmo dire “Se non fosse per mio marito il nostro matrimonio sarebbe perfetto”, “Se non fosse per il mio capo – che non sopporto – il mio lavoro sarebbe meraviglioso”, “Se non fosse per la mia mente, mediterei benissimo”.

La gentilezza amorevole verso di noi non significa sbarazzarci di tutti i problemi. Gentilezza amorevole o maitri significa che potremmo ancora arrabbiarci, impazzire, essere timidi o gelosi o pieni ancora di sentimenti di inadeguatezza ancora per molto tempo. Il punto non è cercare di cambiare se stessi. La meditazione non è un modo per buttare via noi stessi e prendere una copia migliore di noi. Piuttosto è diventare amici di noi stessi, di chi siamo proprio ora.

Questo è quello che esploriamo, che studiamo, con uno straordinario interesse e curiosità: come siamo e come possiamo esserci amici.

Pema Chodron

© Nicoletta Cinotti 2017 Addomesticare pensieri selvatici  Foto di © 八 creatività e follia ♫♪

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