Uno dei miei primi ricordi di bambina riguarda una frase di mia madre “Non grattare le cicatrici”. La pronunciava con una gravità che mi faceva temere conseguenze funesti e di lunga durata.

non grattare cicatriciIn effetti le mie ginocchia erano molto prodighe di cicatrici, croste e segni vari. E ancora oggi si intravedono i risultati.

La sfida era, ovviamente, farlo senza che se ne accorgesse. O al momento giusto.

Oggi quella frase mi fa sorridere per l’importanza con cui veniva pronunciata e per la saggezza che nascondeva.

Quando una ferita guarisce dà fastidio, attira la nostra attenzione e spesso vorremmo anticipare la sua risoluzione in molti modi. Ma il tempo è parte della guarigione e il fastidio è il segno del riattivarsi dei tessuti.

Anche la psiche è così. Il fastidio che proviamo a volte nel lavoro corporeo è l’effetto dello scioglimento dal congelamento del blocco.

Pratica del giorno: Mindful bioenergetics

 Il blocco nella percezione produce la negazione dei sentimenti. La rievocazione delle sensazioni eliminerà il blocco e  l’eliminazione del blocco riaprirà la strada alle sensazioni.  Alexander Lowen

© Nicoletta Cinotti 2014             Rammendare strappi
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