Ho sempre pensato che la legge causa effetto – in campo umano – abbia fatto molti danni. Ci fa credere che un’evento possa avere, necessariamente, un solo tipo di conseguenza.

Ci fa pensare che la nostra storia disegni le possibilità della nostra vita. Ci arricchisce la mente di spiegazioni che, in realtà non spiegano e, soprattutto, non cambiano nulla.

Non siamo oggetti meccanici: per gli oggetti meccanici la legge di causa – effetto è perfetta. Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Nel mondo umano, se rispondiamo ad ogni azione con una reazione uguale e contraria, costruiamo una faida o un’escalation. Se pensiamo a noi stessi solo in termini di meccanismi di difesa non abbiamo tante alternative se non seguire la legge del meccanismo. Se pensiamo a noi stessi solo in termini di funzionamento è inevitabile che buona parte di noi rientri in una categoria non conforme.

In realtà ogni aspetto disfunzionale – o, se preferite nevrotico – non è mantenuto attivo da una relazione causa-effetto ma da uno schema di risposta che ha la sua energia e la sua velocità. Uno schema – quello sì meccanico – che toglie alla nostra storia, la sua assoluta novità per ripeterla sempre uguale in modo che ad ogni azione corrisponda una reazione uguale e contraria.

Più è rapido nella sua attivazione e più è difficile fermarlo ma una volta che siamo in grado di rallentare, tanto da entrarci con consapevolezza, qualunque legge causa-effetto cede il posto al potere della presenza e della scelta, che ci fa divergere dallo schema in modi impercettibili e indefiniti. Modi che nel tempo danno alla nostra storia la sua assoluta novità.

Ci sono alcuni fraintendimenti riguardo alla pratica della meditazione. Alcuni la considerano uno stato della mente simile alla trance. Altri la pensano come un addestramento nel senso di una ginnastica mentale. Ma la meditazione non è nessuna delle due cose, benché richieda di rapportarsi agli stati nevrotici della mente. Uno stato nevrotico della mente non è una cosa impossibile o difficile con cui rapportarsi. Ha energia, velocità e un suo schema. La pratica della meditazione implica lasciar essere, cercare di stare con lo schema, con la sua energia e la sua velocità. Chogyam Trungpa

Pratica del giorno: Mindful bioenergetics

© Nicoletta Cinotti 2015

Foto di ©Funky64 (www.lucarossato.com)

 

 

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