occhiQuando vogliamo tornare in contatto con noi stessi, quasi automaticamente chiudiamo gli occhi. Questo ci aiuta a ristabilire connessione e ascolto.

Essere consapevoli di sé quando gli occhi sono aperti e in contatto con il mondo è più difficile.

Eppure abbiamo bisogno di essere in contatto con la realtà tanto quanto abbiamo bisogno di essere in contatto con noi.

Per questo oggi proviamo a sperimentare un nuovo modo di guardare. Un modo che non elimini la percezione di noi ma la includa.

Proviamo a ricevere le immagini del mondo anziché a catturarle, proviamo a guardare come se vedessimo tutto per la prima volta. Perché di fatto, il mondo e noi stessi, non sono mai stati così.

Proviamo a fare spazio alla visione di entrambi: il dentro e il fuori. Potremmo scoprire che non sono poi così separati.

Riusciresti a essere proprio lì dove ti trovi, dovunque tu sia? Con tutto quel che accade? Adesso?
Se la risposta è sì, forse scopri che ti stai già divertendo molto, più di quanto non sapessi. Forse, in fin dei conti, te ne stai solo bello spaparanzato «a casa»… dentro te stesso, a prescindere dalle circostanze, dovunque ti trovi”. J. Kabat Zinn

© Nicoletta Cinotti 2014      Abitare il presente
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