Mi domando spesso come fanno i pulcini a rompere il guscio e i bambini a uscire dall’utero. Avranno una spinta biologica alla nascita ma, insieme, avranno anche paura e coraggio, desiderio e incertezza. Non sanno davvero cosa succederà dopo. Come sarà stato per noi venire al mondo? So che nevicava, una neve fitta e morbida, farinosa.

Sarà per quello che ogni volta  che provo paura e coraggio, desiderio e incertezza mi domando cosa sta nascendo di nuovo. Perchè crescere, uscire dal guscio, mostrarsi al mondo richiede coraggio. Il coraggio di sentire tutta la propria paura e allungarsi lo stesso, protendersi lo stesso alla vita. Anche desiderare richiede coraggio: non abbiamo mai la certezza che i nostri desideri si avverino. E manifestandoli a noi stessi e al mondo ci apriamo all’inizio di un processo pieno di incertezza e vulnerabilità.

Eppure senza questi due ingredienti trepidanti – senza coraggio e incertezza – diventeremmo freddi e immobili come statue e la nostra vita sarebbe una prevedibile agenda sconvolta solo dall’imprevedibilità con la quale dobbiamo tutti fare i conti.

Ciò che è vivo sfugge al nostro controllo: le persone ci sorprendono, la vita ci sorprende e tutta la nostra certezza e la nostra sicurezza non è altro che un momento di stabilità in mezzo al mare dell’instabilità. Rimanere fermi, non rischiare non ci garantirà una vita sicura. Ci garantirà solo una vita immobile.

Così ogni volta che senti incertezza, ogni volta che chiami il tuo coraggio all’appello domandati: cosa sta nascendo di nuovo? Quale novità, quale consapevolezza vuole uscire dal guscio? Cosa mi aspetta in queste 24 ore nuove di zecca che ho davanti?

Spostare l’attenzione dal conosciuto allo sconosciuto ci permette, ogni giorno, di nascere più saggi e non più vecchi.

La sola ragione per cui non apriamo il cuore e la mente agli altri è il timore di non essere coraggiosi abbastanza, forti abbastanza da sostenere questa apertura. Tanto più guarderemo in modo compassionevole e chiaro a noi stessi tanto più ci sentiremo fiduciosi e senza paura di guardare gli altri negli occhi. Pema Chodron

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© Nicoletta Cinotti 2018 Il protocollo MBSR

Photo by Andy Holmes on Unsplash

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