Abbastanza frequentemente mi rendo conto che le persone arrivano nel mio studio con una domanda in sospeso, “Posso fidarmi di te?

Una domanda che rimane aperta, a volte per molto tempo. Magari hanno fatto prima una scelta accurata ma poi questa domanda rimane e il dubbio risorge spesso alla minima difficoltà. E su questo punto ormai mi sono fatta un’idea. Non sono sicura che sia un’idea giusta ma molto spesso trovo conferme.

L’idea è che quel dubbio sia legato all’esperienza deludente con i nostri genitori. Da figli abbiamo visto i limiti e le immaturità dei nostri genitori e abbiamo imparato a contare sulle nostre gambe. Da adulti rimane la paura di appoggiarsi, di cadere se ci si spinge a contare su qualcun altro che non siamo noi. Come se la delusione di aver trovato adulti immaturi invece adulti responsabili ci avesse reso più indipendenti ma anche più sospettosi.

In fondo è proprio così: a volte diventiamo indipendenti perchè cresciamo ma altre volte diventiamo indipendenti perché dobbiamo contare sulle nostre forze e, in quel caso, fidarsi di nuovo di qualcuno è difficile e doloroso e richiede tempi lunghi, passi cauti e molto tempo. Tempo e pazienza.

Quanto poveri sono coloro che non hanno pazienza!
Quale ferita guarì mai, se non per gradi.
William Shakespeare

Pratica del giorno: La classe del mattino

© Nicoletta Cinotti 2022 Il protocollo MBSR

 

 

 

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