Abbiamo una abitudine, silenziosa quanto persistente: quella di prepararci a quello che dovremmo fare. Come studenti diligenti, ripassiamo la lezione della vita, immaginando le scene del futuro che sono lì, in bella fila, pronte ad aspettarci.

Talentuosi sceneggiatori, immaginiamo che la vita si svolga secondo i nostri canoni. E per non sbagliare costruiamo anche due o tre sceneggiature alternative, giusto per essere sicuri di essere pronti ad ogni evenienza.

Così appena succede qualcosa abbiamo già il significato bello pronto e dirigiamo il resto della situazione nella direzione che avevamo immaginato, che spesso è quella delle nostre paure.

Perché ciò che occupa la mente ci rende pronti solo a quello che abbiamo preparato. Quando la mente è vuota e accogliente, libera dalle sceneggiature, invece, siamo pronti ad ogni evenienza. Siamo davvero pronti alla vita.

Il fine della pratica è quello di mantenere sempre la nostra mente di principiante. La mente del principiante è la mente della compassione. La compassione è il vuoto. Suzuki Roshi

Pratica di mindfulness:Panorami interiori

© Nicoletta Cinotti 2016 Tornare a casa

Foto di ©Giancarlo Mella (OFF)

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