C’è una regola, in marina e nelle operazioni di salvataggio. Una regola che il comandante Schettino dimenticò durante il naufragio della Costa Concordia. La regola è “Prima le donne e i bambini”. Non è perché le donne sono deboli: è perchè donne e bambini garantiscono la sopravvivenza. Senza di noi il mondo non continuerebbe. Senza i bambini la speranza in un domani migliore non avrebbe vita.

Ciononostante quando vengono sperimentati i nuovi farmaci i dosaggi sono pensati per popolazioni maschili con conseguenze di tossicità per le popolazioni femminili. Le donne rischiano di morire di più per infarto del miocardio perché, quando arrivano in Pronto soccorso, hanno più facilità di essere diagnosticate come attacco di panico. Il 55% delle donne e il 45% degli uomini sopra i cinquant’anni hanno malattie cardiovascolari ma l’infarto continua ad essere ritenuto una patologia maschile. Le donne ricevono cure peggiori e molti dei loro sintomi vengono attribuiti a problemi ormonali come se gli ormoni funzionassero solo al femminile e non al maschile. Ma le donne, tra i mammiferi, sono le uniche ad avere una lunga sopravvivenza anche dopo la fine del periodo fertile. Perché? Per la stessa ragione iniziale: le donne sono importanti per la sopravvivenza lungo tutto il loro arco vitale.

Parliamo tanto della depressione della menopausa o dell’instabilità emotiva pre-mestruale e dimentichiamo la depressione dell’andropausa e la tristezza legata alla perdita di potenza sessuale negli uomini. Oggi vogliamo essere eque e ricordiamo anche questo. Ricordiamo che donne e uomini sono esseri umani e che la nostra identità, che ci piaccia o no, è più fluida e meno differenziata di quello che siamo abituati a pensare.

Così, mentre festeggiamo la festa donne, chiedo semplicemente una cultura non binaria, perché nel pensiero binario c’è sempre una dualità: giusto o sbagliato; torto o ragione, vittima o carnefice e questa dualità non rispetta le differenze ma le separa. Non ci rende amici ma ci mette in due caselle: amici o nemici.

Tutte le frontiere tra gli uomini erano chiuse.John Asbery
Tutte le frontiere tra esseri umani possono essere aperte. Nicoletta Cinotti

Pratica del giorno: Be water

© Nicoletta Cinotti 2022

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