Parliamo molto della capacità di lasciar andare. Una capacità che nasce dal farsi toccare profondamente dall’esperienza, per poi lasciarla andare, ossia scaricare le tensione che comporta ed essere così nuovamente in contatto con la novità del momento presente.

Poiché è difficile farlo usiamo spesso due strategie sostitutive: procrastiniamo e ci distraiamo. La sensazione che entrambe ci lasciano è molto simile a quella della scarica che abbiamo dopo aver pienamente vissuto una esperienza ma sono un trucco in cui mentiamo a noi stessi.

Perché procrastiniamo?

Molto spesso lo facciamo perché abbiamo paura di fallire o di incontrare qualcosa di difficile. Dietro alla nostra procrastinazione sta l’ansia. È per non sentirla (o non sentirla troppo) che procrastiniamo. Se accettiamo la possibilità di sbagliare, se scendiamo a patti con il fatto che fallire non è un disastro ma il primo atto di ogni apprendimento, l’ansia dell’inizio diventa molto più piccola e il piacere di imparare diventa molto più grande.

In questo senso possiamo essere grati per le difficoltà che incontriamo perché ci permettono di comprendere in quale direzione abbiamo bisogno di crescere.

La distrazione è l’altra faccia della procrastinazione. Non ci focalizziamo su una cosa precisa ma lasciamo che la nostra mente sia vaga ed errabonda

Molte distrazioni sono facili e confortevoli. Sono sostenute dal piacere e, a volte, sono dei veri e propri divertimenti. Attività in cui facciamo qualcosa di piacevole e, contemporaneamente, rimandiamo di fare quello che vorremmo fare. Peccato che quando l’attenzione non è ancorata a qualcosa di preciso finiscano per affiorare le ragioni di preoccupazione. Così distrarsi, all’inizio così piacevole, fa aumentare proprio quello che vorrebbe curare: l’ansia

Per regolare l’ansia non serve procrastinare e nemmeno distarsi. Sembrano funzionare all’inizio ma poi diventano una vera valanga e trasformano i nostri errori in un disastro quando potrebbero, invece, essere un’opera d’arte. Per regolare l’ansia serve una buona diluizione della sensazione come ti racconto nella conca di navigazione tratta da Mindfulness ed emozioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pratica di mindfulness: La distrazione

© Nicoletta Cinotti 2022 Reparenting ourselves. Ritiro di mindfulness e bioenergetica

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