Nel suo primo libro – Full catastrophe Living o Vivere momento per momento – Jon Kabat Zinn mette in bibliografia ben 17 libri di poesie. Basta questo per comprendere che mindfulness e poesia camminano insieme.

Quando ho iniziato a praticare mindfulness – e durante tutta la formazione – sono rimasta molto toccata dall’uso che viene fatto delle poesie. Non solo La locanda, di Rumi ma molte altre poesie spuntano qua e là durante la pratica. Sia Saki Santorelli che Florence Meleo Meyer incoraggiano la presentazione di poesie connesse all’esperienza in corso. Così, quasi per caso, mi sono accorta che quelle poesie risvegliavano una sensibilità per le parole che era rimasta un po’ impolverata dalla mia abitudine a leggere prevalentemente saggistica. Riprendere a leggere poesia mi restituiva una profondità di esperienza della quale ero assetata. Non è un effetto che riguarda solo me. Nel tempo molte persone che hanno partecipato ai protocolli mi hanno rimandato quanto e come la lettura delle poesie sia stata per loro importante.

Per il Festival internazionale di Poesia di Genova, terrò un incontro gratuito su mindfulness e poesia dal titolo “La parola meditata”. 

Ti aspetto il 12 giugno alle ore 18:00, Sala Del Munizioniere di Palazzo Ducale, Genova

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