Radiosonetto

il mio libro sei tu, mio vecchio amore:
ti ho letto le tue vertebre, la pelle
dei tuoi polsi: ho tradotto anche il fragore
dei tuoi sbadigli: dentro le tue ascelle

ho inciso il mio minidiario: il calore
del tuo ombelico è un tuo glossario: nelle
xilografie delle tue rughe è il cuore
dei tuoi troppi alfabeti: alle mammelle

dei tuoi brevi capitoli ho affidato,
mia bibbia, le mie dediche patetiche:
questo solo sonetto, io l’ho copiato

dalla tua gola, adesso: e ho decifrato
la tua vagina, le tue arterie ermetiche,
gli indici tuoi, e il tuo fiele, e il tuo fiato:

Edoardo Sanguineti

Mikrokosmos. Poesie 1951-2004 (Feltrinelli, 2004)

Vorrei solo aggiungere una nota. La poesia non termina con il punto ma con i due punti. Quando Edoardo Sanguineti scrisse questa poesia la relazione con la donna per la quale l’aveva scritta era ancora in corso. Mettere il punto avrebbe voluto dire considerare chiuse le possibilità successive tra di loro. i due punti, invece, lasciavano la porta aperta al tanto che sarebbe ancora stato vissuto insieme. Non ho mai trovato dichiarazione d’amore più bella di quei due punti conclusivi. Nicoletta Cinotti

La funzione di copia è disattivata

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

leggi come usiamo i tuoi dati (informativa sulla privacy)

 

Vuoi ricevere

Iscrizione Completata con Successo!