Il non pensare è un’arte e, come ogni arte, richiede pazienza e pratica. Reclamare la tua attenzione e riconnettere mente e corpo anche per soli dieci respiri può rivelarsi molto arduo, all’inizio. Ma con la pratica continuata puoi reclamare la tua capacità di essere presente e imparare semplicemente a essere.

Trovare qualche minuto per rimanere seduto in silenzio è il modo più semplice per cominciare ad esercitarti ad abbandonare il tuo pensare consueto.Quando sei seduto tranquillamente puoi osservare come i tuoi pensieri irrompano rapidi, e puoi praticare il non rimuginarvi sopra ma lasciarli invece andare e venire mentre ti concentri sul tuo respiro e sul silenzio interiore.

Una mia conoscente decise che non avrebbe mai potuto meditare perché “non funzionava”, così le proposi di fare una passeggiata con me. Non la definii “meditazione camminata” ma passeggiammo lentamente e con consapevolezza, godendoci l’aria pura, la sensazione dei nostri piedi sul terreno e il semplice camminare insieme. Quando tornammo indietro aveva gli occhi brillanti e si sentiva rinvigorita e serena.

Se riesci a prenderti soltanto qualche minuto

per calmare il tuo corpo, i tuoi sentimenti e le tue percezioni in questo modo

la gioia diventa possibile.

La gioia della vera quiete diventa un quotidiano cibo risanatore.

Thich Nhat Hanh

© Nicoletta Cinotti 2016 Addomesticare pensieri selvativi

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