Tempo di vacanza. Vacanze diverse dal solito. Più vicine a casa, più vicine all’essenziale che è diventato, finalmente, il nostro oggetto principale di attenzione.  I mesi passati in casa ci hanno aiutato ad apprezzare ritmi più lenti. Ci hanno riportato il sapore di una vita meno di corsa, meno frenetica. Per molti è stato anche l’inizio di una disciplina di cura. Molte persone si sono avvicinate allo yoga, alla mindfulness o alla meditazione. Forse abbiamo iniziato a capire che partire da dove siamo è sempre una bella partenza.

Poi siamo tornati alla normalità (o almeno ci stiamo provando) e quel rito di cura quotidiana ha subito qualche interruzione. A volte lo sentiamo perso come se fosse inconciliabile con il nostro ritmo attuale. Non è proprio così, il punto vero, nella pratica, è sempre lo stesso: ricominciare. Non contare le volte in cui ci perdiamo il ritmo, perdiamo l’abitudine ma rimanere fedeli all’intenzione di ricominciare. La nostra vita è fatta di continui atti di scoraggiamento in cui ci sembra che non valga la pena fare quello che stiamo facendo, perché non vediamo il risultato o perché ci sembra troppo difficile mantenere l’impegno. È allora che è importante avere chiara la nostra intenzione che ci consente di continuare e di ricominciare andando oltre allo scoraggiamento.

Perdersi è normale. Ci perdiamo tante volte in tante cose diverse. Ci ritroviamo grazie alla chiarezza della nostra intenzione. Nella quarantena volevamo fare qualcosa per noi, volevamo approfittare di quel tempo diverso per prenderci uno spazio. Adesso la nostra vita è ancora lì che ci aspetta. Se mezz’ora è un tempo troppo lungo ricominciamo con 5 minuti o – come dice Jon Kabat-Zinn – con cinque respiri. Avere smesso non conta – rinunciare fa parte del linguaggio della distrazione o della confusione – quello che conta è tenere il filo dell’intenzione e ricominciare.

Tutta la nostra vita è un atto in cui più e più volte smettiamo e ricominciamo, il vero problema è quando smettiamo senza poter o voler ricominciare. Solo allora siamo davvero persi.

Pratica del giorno (oppure la pratica delle 8 su FB): Più volte nel corso della vostra giornata, fermatevi, sedetevi, e immedesimatevi nella vostra respirazione per cinque minuti o anche solo per cinque secondi. Accettate senza riserve il presente, le vostre sensazioni e come percepite la situazione. In questi momenti non cercate di cambiare nulla, limitatevi a respirare e rilassarvi. Respirate, lasciate correre; astenetevi dal voler produrre qualcosa di diverso in questo momento; mentalmente ed emotivamente lasciate che questo momento sia esattamente com’è e lasciate a voi stessi la libertà di essere come siete. Poi, quando sarete pronti, muovetevi nella direzione dettata dal cuore, consapevoli e risoluti. Jon Kabat-Zinn

© Nicoletta Cinotti 2020 Mindfulness in cinque minuti. Pratiche informali di ordinaria felicità

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