La qualità della nostra vita non è legata tanto al lusso e alla comodità che ci circonda. Non è legata nemmeno alla grandiosità delle esperienze che viviamo.

La qualità della vita è sempre proporzionale alla capacità di contenere piacere e accogliere il piacere è un dono che scaturisce dall’attenzione.

Se siamo disattenti, distratti, con un’attenzione divisa, le sensazioni piacevoli non riescono a fermarsi, scivolano via come gocce d’acqua sul vetro, lasciandoci insoddisfatti per la loro brevità. Non è il piacere però che è breve: è l’attenzione che non si ferma a sufficienza per permetterci di gustare in profondità. Di assaporare lentamente.

Più di qualsiasi altra cosa l’attenzione è un atto di connessione, che sia verso un oggetto, un’esperienza o una persona non ha importanza; per essere attenti dobbiamo rimanere connessi. E scoprire così l’altra faccia dell’attenzione che è rimanere intimi con l’esperienza. Anche questo accresce il nostro piacere.

Così l’attenzione è ciò che trasforma il piacere in un’esperienza, e non la lascia essere solo un fugace e momentaneo bagliore.

Una delle mie premesse è che il coinvolgimento totale in ciò che stiamo facendo è una condizione di base per sperimentare piacere. Un’impegno e un’attenzione parziale ci lascia divisi e in conflitto. Alexander Lowen “Il piacere”

Pratica di mindfulness: La consapevolezza del respiro

rimanere intimi

Foto di ©La Anita2008

 

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!