I Ritiri di Bioenergetica e Mindfulness

La forza della bioenergetica e la dolcezza della mindfulness

Quante volte sentiamo il bisogno di uno spazio per noi? Quante volte sentiamo il bisogno di uno spazio di dilenzio perché l’ascolto con noi stessi si faccia più intimo e affettuoso.

In quei momenti abbiamo bisogno di trovare uno spazio protetto dove praticare meditazione e dove sciogliere quella tensione che oscura i dettagli della nostra esperienza. Perchè questo fa la tensione nel corpo: produce un rumore di fondo che impedisce di ascoltarci.

Per questa ragione il lavoro corporeo bioenergetico si coniuga così bene con la pratica della mindfulness. Ci aiuta a trovare quella calma concentrazione nel corpo che sostiene la calma concentrazione della mente e in quel luogo di silenzio possiamo ascoltarci

L’essenza della mindfulness è l’ascolto profondo – coltivare un rapporto di intimità con la tua stessa vita che sboccia, come se questo fosse ciò che conta. E lo è. Più di quanto pensi. E più di quanto tu possa mai pensare. Jon Kabat Zinn

Il ritiro: un luogo dove incontrare il silenzio

Il momento in cui si decide di fermarsi per compiere quel grande gesto che è dedicarsi del tempo, facciamo una scelta: passiamo dalla nostra modalità attiva alla nostra modalità contemplativa. Questo è tutt’altro che un’azione passiva. L’immobilità è, spesso, il più grande dei movimenti, ed è dalla quiete che nascono le rette azioni della nostra vita.

Passare dalla modalità del fare alla modalità dell’essere non è quindi una forma di isolamento ma coltivare uno spazio nel quale coltivare le qualità della nostra mente originaria. Quelle qualità che l’attività quotidiana, molto spesso allontana da noi. per tornare poi con un’energia rinnovata al nostro presente e alle sfide della nostra vita

Cosa facciamo durante un ritiro?

Durante un ritiro ogni momento è un momento di pratica sia formale che informale. Alterniamo il lavoro corporeo bioenergetico alla meditazione Mindfulness e alla pratica di Mindfunlness interpersonale. In questo modo la calma concentrazione ottenuta attraverso il lavoro individuale – corporeo e meditativo – si arricchisce dell’espansione di saggezza che è sostenuta dalla pratica interpersonale

Che differenza c’è tra un gruppo e un ritiro?

In entrambi i contesti il ruolo del gruppo è importante ma lo spazio che viene dato all’autoregolazione è diverso. Nel gruppo esploriamo le ragioni psicologiche di quello che viviamo e andiamo in profondità per comprendere gli schemi disfunzionali di risposta. Nel ritiro le pratiche hanno un filo conduttore che è il tema del ritiro ma l’elaborazione avviene personalmente.

Inoltre nel ritiro aggiungiamo un importante elemento di pratica: il silenzio. Il silenzio infatti non è solo una regola del ritiro ma è una forma di pratica in se e per se stessa. Tradizionalmente nei ritiri che conduco almeno un giorno è dedicato al silenzio.

Il silenzio è l’essenza del cuore. Puoi essere nel tuo cuore se hai perdonato te stesso e gli altri. Puoi essere nel tuo cuore senza rabbia e preoccupazione. Puoi essere nel tuo cuore se respiri profondamente e senza affanno.Quando il respiro è superficiale lo è anche il pensiero (…)Diventa consapevole di quando respiri in modo superficiale e concentrati sui tuoi pensieri: ti renderai conto che la tua mente sta andando a ruota libera. Se ti rilassi e respiri profondamente, questi pensieri voleranno via come uccelli spaventati.Allora abiterai nel tuo cuore. Paul Ferrini 

Durante un ritiro abbiamo bisogno di poco: precisione, gentilezza e presenza. La precisione ci serve per non lasciare che la nostra mente vaghi e riportarla al momento presente. La gentilezza ci serve perchè la precisione non si trasformi in severità o rigore. La presenza è ciò che permette di accogliere ogni momento così com’è, senza correzioni. Perché è solo se resistiamo alla nostra tentazione di correggerci che potremo scoprire chi siamo davvero e finalmente iniziare a dire a noi stessi, la cosa più semplice e difficile che c’è: la verità.
 La meditazione è una delle più grandi arti della vita, forse la più grande, e non la si può imparare da nessuno, questa è la sua bellezza. Non c’è tecnica e quindi non c’è autorità. Quando imparate a conoscervi, quando vi osservate, osservate il modo in cui camminate, in cui, mangiate quello che dite, le chiacchiere, l’odio, la gelosia, l’essere consapevoli di tutto dentro di voi, senza alternativa, questo fa parte della meditazione. Jiddu Krishnamurti

I prossimi ritiri

I ritiri si tengono tradizionalmente due volte l’anno: a primavera e alla fine dell’estate. Non è un caso questa scelta: i tempi di transizione sono tempi in cui è più facile aprirsi a nuove prospettive.

Il ritiro ha fattura sanitaria detraibile. Le spese di residenzialità sono in cassa comune

Con Nicoletta Cinotti, Mindfulness Teacher con il Center for Mindfulness, Metta Foundation, Omega Center (NY) e il Centro Italiano studi Mindfulness. Psicologa e Psicoterapeuta, Didatta della Società Italiana di Analisi Bioenergetica

Le parole del ritiro: perfezione e imperfezione

Calendario eventi

Di seguito trovi il calendario dei prossimi ritiri; per vedere l’elenco completo di tutti gli eventi in programma, vai alla pagina Corsi ed eventi.

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