C’è un elemento della pratica di mindfulness che è centrale eppure non tanto facile: è la capacità di lasciar andare. Non è facile perché spesso lasciar andare è associato alla perdita, alla diminuzione. È per questo che preferisco parlare di salutare.

La radice della parola saluto è salute. Se iniziamo a spostare l’attenzione sul fatto che lasciar andare è qualcosa di salutare per noi stessi già diventa più facile farlo. Inoltre se spostiamo sull’aspetto del saluto è vero che il saluto è anche il primo atto – un atto d’ingresso – che facciamo quando arriva qualcuno. Così se pensiamo al lasciar andare come ad un salutare ci rendiamo conto che lasciamo andare qualcosa di vecchio per salutare l’arrivo di qualcosa di nuovo. Se non lasciamo un po’ di vuoto questo nuovo arrivo non troverà lo spazio necessario.

Lasciar andare non è fregarsene

Per alcuni l’idea di lasciar andare può essere anche associata ad una sorta di disinteresse. In realtà è la fiducia e l’interesse verso un processo che non è determinato solo dalla nostra volontà. È la fiducia più ampia nel processo in corso, nell’emergere di nuove possibilità che sono nutrite proprio da qualcosa che non viene strettamente controllato. Forse lasciar andare è difficile proprio perché ammette la perdita di controllo e l’ansia che abbiamo è proprio relativa a tutto quello che non controlliamo.

Lasciar andare non significa non interessarsi,
ma smettere di credere di aver potere al posto degli altri.
Lasciar andare non significa fregarsene,
ma lasciare che l’esperienza sia consigliera, non le parole. Stephen Littleword

Essere pronti

È più facile lasciar andare quando abbiamo smesso di investire. È quello che succede agli alberi d’autunno. Le foglie cadono senza apparente sforzo perché nelle settimane precedenti l’albero ha smesso di nutrirle in modo progressivo, regolato dallo scorrere delle stagioni. Anche noi possiamo fare esattamente la stessa cosa. Con la pratica smettiamo di nutrire e di dare energia a quei comportamenti che ci fanno male, a quegli atti che non sono salutari. Non li estirpiamo chirurgicamente come sogneremmo di fare a volte ma semplicemente smettiamo di nutrire quello che ci fa male e che ci ferisce. Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, anno dopo anno, la mancata ripetizione di comportamenti non salutari li rende meno forti e invadenti e allora non solo possiamo lasciarli andare ma possiamo anche imparare la saggezza nascosta che stava in quel comportamento e che ci faceva temere di perderlo.

Non ha fatto un percorso spirituale in cinque tappe o una preghiera speciale.
Non ha proferito parola. Ha solo lasciato andare.
Nessuno era in giro quando è successo. Non ci sono stati applausi o congratulazioni. Nessuno se ne è accorto.
Nessuno è stato ringraziato.Come una foglia che cade da un albero, ha solo lasciato andare.
Senza nessuno sforzo.
Senza nessuna lotta. Rev. Safire Rose

Chiudere e aprire

Pensiamo spesso al chiudere e all’aprire come atti intenzionali ma, proprio come accade con la porta ritmica del nostro respiro, avvengono continuamente senza che ci sia, da parte nostra, nessuna reale intenzione. È il saluto che è un atto intenzionale e arrivando alla fine di questo 2021 forse ci sono persone, cose, esperienze che abbiamo voglia di salutare per lasciare spazio a qualcuno e qualcosa di nuovo. L’atto di saluto ha qualcosa di magico. Risveglia infatti la gratitudine, un’emozione che sposso abbiamo proprio nel momento in cui ci rendiamo conto che qualcosa sta finendo e che abbiamo ricevuto molto.

Possiamo guardare cosi a questa fine anno che si avvicina. Scrivendo una cartolina di saluto a quello che vogliamo lasciar andare. Potrebbe essere questa la pratica della nostra settimana d’avvento. Perché, in fondo, l’avvento altro non è che l’attesa di una nascita.

© Nicoletta Cinotti 2021

Pratiche dedicate

Calendario

Il 23 Dicembre alle 20, nella sede di Via Frugoni 15/2 a Genova, ci sarà una pratica di saluto. Questa pratica sarà solo live e chiude il lungo tratto di strada fatto in via Frugoni. A gennaio ci sarà una Opening Meditation nel nuovo studio di Via XX Settembre 37/9A. Clicca qui per partecipare 
8 gennaio 2022
Sabato 4 dicembre si è tenuta una pratica dedicata di meditazione e scrittura, Il saluto. Sabato 8 gennaio ci sarà una pratica di meditazione e scrittura dedicata all’inizio. Clicca qui per partecipare

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!