difeseQuando siamo piccoli siamo pieni di energia e vitalità, curiosi e infaticabili ma vulnerabili.

La nostra innocenza e la nostra apertura ci rendono indifesi. Non riusciamo ad immaginare cosa sta nella mente dell’altro e così possiamo essere in difficoltà.

Sapersi difendere è una cosa che impariamo con il tempo e con l’esperienza.

Ma le difese sono qualcosa di più dell’imparare a difendersi: sono barriere che rimangono sempre alzate, indipendentemente dalla loro reale necessità. Sono barriere che continuiamo, giorno dopo giorno, a rinforzare attraverso il corpo e che, progressivamente, limitano la nostra mente ricostruendo sempre le stesse risposte e riattivando sempre le stesse modalità difensive.

Sapersi difendere significa comprendere la realtà e non negarla, significa consolarsi quando un dolore arriva e non punirsi per aver sbagliato. Significa essere presenti.

Le difese ci rendono distanti e irraggiungibili.

Esprimere un’emozione rilascia la tensione, permettendo al corpo di recuperare la sua mobilità e, quindi, la sua vitalità. Questo è l’aspetto fisico del lavoro terapeutico. Dal punto di vista psicologico, abbiamo bisogno di comprendere le illusioni e la loro origine nell’infanzia e la funzione che hanno avuto come meccanismo di sopravvivenza. Alexander Lowen

© Nicoletta Cinotti 2014  Aprire la mente

 

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