Forse dovrei dire che ieri era la giornata migliore per dolcetto o scherzetto. E, in effetti è proprio così. Il dolcetto è stata la notizia che una diatriba familiare, di quelle tanto frequenti quanto assurde, prendeva una direzione. Una buona direzione. La migliore possibile se si toglie il fatto che il meglio – nelle diatribe familiari – sarebbe che non ci fossero. Ho aiutato i miei genitori a prendere quella direzione e sono contenta.

Tutte le volte che metto il piede nel mio passato capisco perché amo così tanto la mindfulness: non c’è modo per stare nel passato se non si è davvero presenti. Altrimenti vieni risucchiato in un vortice che fa annegare.

Steve Maraboli dice che le persone della nostra famiglia sono la nostra storia e non il nostro destino: mi sembra illuminante, La nostra storia familiare ci dice da dove veniamo ma poi siamo noi che scegliamo chi essere e l’unico modo che abbiamo per scegliere è, appunto, la presenza.

Lo scherzetto è stato che, dalle 8.30 di mattina in poi, sono stata sommersa da messaggi che mi dicevano che il sito non funzionava: era vero. Non funzionava e non me ne ero accorta perché, fino a quel momento, io non avevo visto segnali. Messaggi whatsapp, mail, messenger e, adesso, pure Telegram. È già successo in passato e tutte le volte ero entrata in una agitazione ansiosa cercando di trovare una soluzione tempestiva. Questa volta è stato diverso: non c’era la stessa intensità di ansia, non c’era lo stesso grado di preoccupazione. Ho fatto quello che c’era da fare ma ero relativamente tranquilla perchè sapevo che non sarei scomparsa. In senso metaforico e reale.

Avete presente quegli uccellini che cadono sempre fuori dal nido? Io sono esperta nelle cadute dal nido. A volte sono stata spinta fuori dagli altri, a volte perché sono curiosa e desiderosa di esplorare il mondo. Sono stata così tutta la vita. Sempre fuori da qualche nido. Non solo dal nido familiare: quella è stata la prima grande caduta. Il mio blog è nato anche per mandare lettere e messaggi relativi alle mie cadute fuori dal nido. Perché quando cadi fuori dal nido a volte temi che nessuno ti cercherà più o che non esisterai più per nessuno. Così scrivere il post era un modo per dare le mie coordinate. Dire dov’ero perché qualcuno lo sapesse. E ogni volta che il sito non funzionava mi sentivo spersa: non mi avrebbero più trovato. Senza le coordinate è molto difficile trovare qualcuno.

Ieri ho capito che, finalmente, le coordinate le avevo: non dipendevano dagli altri. Perchè ero tornata indietro, alla casa dei miei genitori, e avevo accettato di mettere le mani in pasta nei problemi. Non mi sono fatta buttare fuori dal nido anche se hanno tentato. Perchè adesso il nido è dentro.

A fine mese – il 29 Novembre alle 18 – sarò alla Feltrinelli di Pistoia. La città dove ho fatto il liceo. Dove ho lavorato e vissuto fino a 30 anni e poi non ci sono più tornata. Sono convinta che non ci sarà nessuno perché nessuno mi conosce ma tornare ha un senso. Smettere di scappare dal passato, guardarlo negli occhi e dichiarare pace.

Puoi avere 1000 nemici fuori ma cerca di non avere nemici dentro. Comunicazione personale

Pratica del giorno: La classe del mattino

© Nicoletta Cinotti 2019 Scrivere la mente nel territorio dell’amore

PS: La NL domenica prossima non uscirà

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