Meditare vuol dire stare con tutto ciò che c’è in quel dato momento, con tutto ciò che si è in quel dato momento, né più né meno. Stare ed essere completamente nel qui e ora, senza aspettativeNon vuol dire cambiare lo stato delle cose (che sia un pensiero, un’emozione o un dolore fisico), né tantomeno reprimerle, ma riuscire ad accoglierle così come sono, dando attenzione intenzionale con un’atteggiamento da osservatore neutrale o testimone. A questo punto cosa resta? Resta la lingua della poesia che è una lingua evocativa. Evocativa perchè chiama, evoca sensazioni, ricordi, riflessioni.

Ciò che resta è la lingua della poesia. Una lingua che non dice nulla ma chiama. Il vocativo è quella parte della lingua che non dice nulla ma chiama, anzi interrompe il quotidiano, crea una rottura, è una parte della lingua che non cade nel discorso… Chiama ciò che si perde, ciò che si è perduto, e ciò che si perde è di dio“. Giorgio Agamben

La poesia chiama il ritorno all’origine. Guarda l’esperienza con questa chiamata ma non la definisce. Piuttosto la esprime perchè è una con l’esperienza stessa. Ed ecco quindi che poesia e meditazione si incontrano di nuovo. Sono parole che non regalano le certezza della prosa. Chiama ciò che stiamo cercando, con tutta la forza della nostra ricerca.

Come essere un poeta (per mio promemoria)

Trova un posto per sederti.
Siediti. Resta in silenzio
Respira con respiro incondizionato
l’aria non condizionata.
Accogli quanto viene dal silenzio.
Fanne il meglio che puoi.
Con le minute parole che a poco a poco nascono
dal silenzio, come preghiere
riverberate verso chi prega,
componi una poesia che non turbi
il silenzio da cui è nata.Wendell Berry
Meditazione e scrittura: la legge dell’intensità è il titolo del mio speech al Convegno/Laboratorio “La bellezza delle parole” Sabato 27 Ottobre 2018. Per iscriverti manda una mail a nicoletta.cinotti@gmail.com oppure utilizza Eventbrite
Ti viene l’ansia perchè non sai scrivere? Non sarà una prosa e nemmeno una poesia: sarà scrivere le parole che danno forma alla nostra mente. Quelle che, come nuvole, scorrono nel cielo della mente. E scriverle ci permetterà una nuova profondità di esperienza. E un creativo strumento di cambiamento

La bellezza delle parole

© Nicoletta Cinotti 2018 Addomesticare pensieri selvatici
Foto di © Chuc Home Rino

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