….potrei continuare la lista con soli, stanchi, falliti e chi più ne ha più ne metta. Non è uguale ad essere grassi, magri, falliti eccetera. È sentirsi, quella sensazione strisciante di avere qualcosa di sbagliato, qualcosa che non va, irrimediabilmente. A volte può diventare un’ossessione. Molto spesso è solo un tormento nascosto che assale alle spalle. Possibilmente quando ci sembra che tutto il resto del mondo stia bene anzi benissimo.

Questo “sentirsi” sbagliati, inadeguati, soli non è mai un dato di realtà. Raramente le persone che si sentono grasse, fallite, brutte, lo sono. Non lo sono perché hanno talmente tanto paura di esserlo che solo l’idea li fa partire per un’azione radicale.

È un attacco di quella sensazione di errore che ci assale quando abbiamo varcato un limite. Quando abbiamo osato fare qualcosa di diverso e ci sembra che, inevitabilmente, pagheremo il prezzo per questo atto di coraggio.

È un sentimento che nasconde la paura dell’esclusione, dagli altri ma, soprattutto, da noi stessi. Ci escludiamo perché non siamo per la nostra vita quella fonte di soddisfazione che vorremmo essere. Ci escludiamo perché non funzioniamo come un orologio svizzero (che peraltro non è vero che sono puntuali). Ci attacchiamo perché non siamo felici, semplicemente. Come se la felicità dovesse essere un frutto costante della vita e non, come tutti i frutti, avere stagioni di fioritura e di maturazione, stagioni di riposo e di trasformazione.

Nella tradizione buddista si dice che questa è la voce di Mara, la voce della tentazione e della critica. La voce che cerca di distoglierci dalla direzione corretta. La stessa voce che incontrò Gesù nel deserto. Sono demoni. È il nostro demone: l’autocritica

Quando ti senti così non partire per l’ennesima “dieta” emotiva o fisica. Non iniziare l’ennesimo programma di ristrutturazione come modo per uscire da quella sensazione, perché quella sensazione non ha bisogno che tu migliori. Vai già bene così. Quella sensazione ha solo bisogno che, finalmente, si possa aprire la porta dell’accettazione per se stessi. Così come siamo. Cieli a volte luminosi a volte nuvolosi.

Hai provato a criticarti per anni e non ha funzionato. Cerca di approvarti e guarda cosa succede. Louise L. Hay

Pratica di mindfulness: Va bene così (meditazione registrata live).  Oppure la meditazione su FB delle 8

© Nicoletta Cinotti 2018 Il protocollo MBSR

 

 

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