Potrei scrivere un libro su come le persone suonano alla mia porta. Ci sono quelli che quando apro sono già dentro. Quelli che si avvicinano lentamente. Quelli che rimangono nell’ombra del pianerottolo.

Quelli che appena entrati mi guardano sollevati, come se non fossero certi della mia esistenza. Quelli che non mi guarderanno mai.

Amo quel primissimo contatto.

Perché mi dice tanto dell’urgenza dello stimolo e della risposta al contatto.

Il contatto è ciò che produce la nostra relazione con il mondo. Da lì nascono i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre sensazioni fisiche. Ma il nostro modo di entrare in contatto è unico ed è legato a quando siamo disponibili ad essere presenti.

Più siamo ritirati, più la nostra presenza è limitata e limitate saranno le informazioni che potremo raccogliere. Più siamo protesi più raccoglieremo, con la lente della sensibilità, sfumature del mondo.

Quel primissimo cercarsi con gli occhi rimane con me, come il primo sguardo al mondo.

sfumature del mondo

L’anima la si ha ogni tanto. Nessuno la ha di continuo e per sempre.

Giorno dopo giorno,

anno dopo anno

possono passare senza di lei. Wislawa Szymborska

Pratica del giorno: Protendersi

© Nicoletta Cinotti 2014 Aprire la mente

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