Forse saprai ormai anche troppo bene che il movimento, l’attività fisica, i muscoli mi appassionano. Non riesco a considerarli mezzi per il movimento o leve per lo spostamento. Mi sembra sempre che raccontino meravigliose storie sulla vita delle persone. Si dice che Lowen comprendesse la storia delle persone guardando i suoi piedi. Io, piuttosto leggo alla storia delle persone guardando i muscoli che danno resistenza e quelli che danno potenza. Intanto – e già questa è una storia bellissima – nei muscoli c’è una diversa combinazione tra fibre bianche e fibre rosse. Le fibre rosse sono quelle sotto il controllo dell’Io e sono suscettibili alla nostra volontà. Anzi forse potremmo dire che la nostra volontà si esprime attraverso di loro.

Quelle che danno resistenza però sono le fibre bianche. Gli esili maratoneti hanno più fibre bianche che rosse. C’è qualcosa però che va la di là dell’espetto meccanico nel nostro movimento perchè i movimenti sono sempre in dialogo con lo stato psicofisico del corpo e contribuiscono a creare uno stato psicofisico. Io amo arrivare a sentire la fatica fisica perchè so che in quel momento la mente si libera.

E il modo in cui corpo e mente dialogano non è né potenza né resistenza: quella è pura e semplice poesia.

Dividi una gara in 3 parti: corri la prima con la testa, la seconda con la tua personalità, la terza col cuore. Mike Fanelli, runner

Pratica del giorno: La classe del mattino

© Nicoletta Cinotti 2018 La cura del silenzio

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