Quando siamo di buon umore – quando siamo felici – diventiamo improvvisamente più gentili. Quando siamo di cattivo umore ogni cosa può diventare un’occasione di biasimo, degli altri e di noi stessi. Perché ciò che sta nel nostro panorama interno si riflette in quello che vediamo fuori.

La felicità non rimane confinata dentro di noi: diventa qualcosa che si diffonde e si tramuta in atti di gentilezza. L’infelicità non rimane confinata dentro di noi: diventa qualcosa che si diffonde e si trasforma in malumore. Quando siamo felici il nostro cuore è aperto e la nostra mente è ricettiva. Quando siamo infelici il cuore si chiude e la mente diventa rigida e appuntita come la matita rossa delle maestre.

L’inizio di tutto però, anche se può sembrare strano, non sta fuori: sta dentro. E questa è una buonissima notizia perché possiamo fare molto per cambiare l’interno. Ne siamo padroni e se cambiamo il clima dentro di noi cambia anche il modo in cui ci muoviamo nel mondo. Così, qualunque sia il problema che devi risolvere oggi, prosegui la strada iniziata ieri: parti da tre invece che da zero. Coltiva atti intenzionali di gentilezza, atti non casuali. Fai qualcosa perchè la riserva di gentilezza, che è una delle qualità della nostra mente originaria, si risvegli. Togli la polvere dal cuore. Rompi l’idea che bisogna essere gentili solo con chi se lo merita: qui si tratta di noi. Ci meritiamo di vivere in un mondo gentile, un mondo in cui le nostre qualità non siano sommerse dalle difese e dalla reattività. Lascia che la scortesia abiti la vita di altri ma non la tua. Non sintonizzarti su Radio Haters. Sintonizzati su Radio Metta, la radio che risveglia la gentilezza amorevole. All’inizio è necessario che sia intenzionale perché non siamo educati alla gentilezza: siamo educati alla cortesia. Ma la cortesia sta alla gentilezza come la seduzione sta all’amore. La cortesia lascia delusi perché si aspetta, in cambio, altrettanta cortesia. La gentilezza invece nutre, prima di tutto, chi la prova.

Ci sono tre qualità che possiamo nutrire, coltivare e valorizzare, nella meditazione come nella vita quotidiana. Le possediamo già ma possiamo farle maturare. Tali qualità sono la precisione, la gentilezza e la capacità di lasciar andare. Pema Chodron

Pratica di Mindfulness: La pratica della gentilezza. Meditazione Live

© Nicoletta Cinotti 2018 Il protocollo MBSR.

Programmi mindfulness 4kids. Genova lunedì 8 Ottobre

Photo by Milivoj Kuhar on Unsplash

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