In un mondo che ci sembra sempre più indifferente al dolore, io osservo sempre più persone che, invece, soffrono per un eccesso di empatia rispetto alle persone che amano. Sanno così bene il dolore che le loro azioni potrebbero provocare che finiscono per agire nell’interesse dell’altro e non rispettare il proprio interesse. Il senso di colpa si insinua nella mente e dirige le loro scelte non per essere fedeli a se  stessi ma per essere liberi dal sentirsi in colpa. Quello che provano non è compassione: è l’orrore di sentirsi colpevoli e il timore di venire, per questo, giudicati e rifiutati.Soffrire di un eccesso di empatia è l’altro nome del senso di colpa.

Alla fine è la forma del nostro tribunale interno che dirige altruismo ed egoismo. Non vogliamo essere giudicati da noi stessi in maniera negativa e offriamo all’altro qualcosa che non saremmo effettivamente disposti a dare. Qualcosa che non saremmo effettivamente disposti ad essere. Gli offriamo la paura del nostro giudizio.

Ecco perché è così importante venire a patti con la nostra autocritica e con il senso di colpa e di svalutazione che la nutre. Perché altrimenti vivremo una vita in cui hanno avuto la precedenza la azioni preventive. fatte per evitare che succeda qualcosa che non vorremmo. E le azioni espressive, quelle che invece danno il piacere della vitalità, rimangono nascoste nella nostra vita quotidiana, senza poterle esprimere. È un sacrificio che facciamo per pigrizia. O, se volete andare sul classico, per accidia. Per evitare la fatica di diventare chi siamo e affrontare la paura di guardarci in faccia. In realtà siamo bellissimi ma non ce ne accorgiamo perché nascondiamo le nostre migliori verità. Le teniamo nelle spalle, negli zaini, sul collo. Quale luogo più sicuro che un luogo che non possiamo vedere?

La posizione e la motilità delle spalle sono significative per le funzioni dell’Io quanto le gambe e il bacino lo sono per le funzioni sessuali.(…) Le spalle retratte rappresentano la colera repressa, il trattenere l’impulso a colpire. Le spalle rialzate sono legate alla paura. Le spalle quadrate esprimono un atteggiamento virile nell’assumersi le proprie responsabilità. Le spalle ricurve comunicano il senso di un peso, di un fardello. le spalle hanno un ruolo importante nella motilità del torace poiché il cingolo scapolare si estende dalla colonna vertebrale attraverso i muscoli romboidi fino allo sterno e quindi i disturbi del cingolo scapolare influenzano la funzione respiratoria. Alexander Lowen

Pratica di mindfulness: Accettare ciò che non vogliamo

© Nicoletta Cinotti 2019 Ritiro di Bioenergetica e mindfulness Verso la self compassion

 

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