Il silenzio è fondamentalmente qualcosa che giunge dal cuore, non da un insieme di condizioni al di fuori di noi. Vivere in un luogo di silenzio non significa non parlare mai, non impegnarsi mai né fare cose; significa semplicemente che non siamo disturbati dentro, che non c’è un costante chiacchiericcio interiore.

Se siamo davvero in silenzio non importa in quale situazione ci ritroviamo, possiamo goderci la soave spaziosità del silenzio. Ci sono momenti in cui pensiamo di essere silenziosi perché tutt’intorno a noi non c’è alcun suono ma, a meno che riusciamo a calmare la nostra mente, dentro la nostra testa il parlare continua, costante. Quello non è vero silenzio.

La pratica consiste nell’imparare a trovare il silenzio in mezzo a tutte le attività che svolgiamo.

Cerca di cambiare il tuo modo di pensare e il tuo modo di guardare. Sederti a pranzare potrebbe essere un momento adatto per offrire a te stesso la dolcezza del silenzio. Anche se può darsi che altri stiano parlando, possiedi la capacità di staccarti dal pensare abituale ed essere profondamente silenzioso dentro di te. Puoi trovarti in un luogo affollato e goderti comunque il silenzio e persino la solitudine.

Comprendi che il silenzio giunge dal tuo cuore e non dalla mancanza di conversazione

Immagina di essere seduto all’aperto e prestare attenzione alla luce del sole, ai bellissimi alberi, all’erba e ai fiorellini che stanno spuntando ovunque. Se ti rilassi sull’erba e respiri tranquillamente riesci a sentire il suono degli uccelli, la musica del vento che danza fra gli alberi.

Persino se ti trovi in una città puoi sentire il canto degli uccelli e il vento.

Se sai come acquietare i tuoi pensieri turbinanti non hai bisogno di rivolgerti al consumo inconsapevole nel futile tentativo di sfuggire alle tue sensazioni di disagio. Puoi semplicemente udire un suono, e ascoltare in profondità, e godere di quel suono. Ci sono pace e gioia nel tuo ascoltare, e il tuo silenzio è un silenzio potenziato.

Quel tipo di silenzio è dinamico e costruttivo. Non è il genere di silenzio che ti reprime. Nel buddhismo definiamo questo tipo di silenzio «silenzio tonante». È molto eloquente e colmo di energia. Spesso organizziamo ritiri in cui migliaia di persone praticano il respiro consapevole in silenzio, insieme. Se hai preso parte a qualcosa del genere sai come possa essere potente un silenzio liberamente condiviso. Thich Nhat Hanh

©www.nicolettacinotti.net Dalla Rubrica Addomesticare pensieri selvatici patrick-hendry-221863-unsplash (1)

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