Capita a tutti di arrivare alla sera spremuti dalla stanchezza. Di trovare la propria agenda troppo fitta o compressa. In parte è inevitabile perché viviamo in un mondo che ci chiede tanto, tantissimo.

In parte però è evitabile. Perché quella sicurezza che cerchiamo, lavorando intensamente, quella soddisfazione che cerchiamo, offrendoci molti stimoli diversi, ha una ragione segreta: non vogliamo più arrivare a sentire il nostro bisogno.

Quel morso profondo che ci dice “Manca qualcosa” oppure “Ho bisogno di te”. In buona parte la pressione della nostra vita è per metterci in condizione di non sentire più l’acutezza del nostro bisogno e il morso della sua fame. Così ci spremiamo fino all’ultimo per evitare di sentire che abbiamo bisogno di qualcosa. Lo facciamo in modo preventivo, onnicomprensivo, esteso. Preferiamo essere spremuti dalla stanchezza che spinti dal bisogno.

Eppure c’è un piccolo ma non insignificante dettaglio: il bisogno disegna il nostro percorso naturale di crescita e cambiamento.

Stay foolish. Stay hungry. Steve Jobs

Pratica di mindfulness: Addolcire, confortarsi, aprire

© Nicoletta Cinotti 2016 Cambiare diventando se stessi

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