Nei protocolli MBSR usiamo spesso una pratica informale che si chiama STOP RAIN. Stop è un acronimo ( è in inglese e quindi le lettere non corrispondono all’italiano) che significa fermarsi, prendere un respiro, osservare e procedere dopo aver osservato cosa sta succedendo. Rain significa riconoscere, accogliere, investigare e non identificarsi con una sola emozione ma guardare con equanimità a tutte le emozioni presenti. È un modo per non entrare in una modalità reattiva ma aprirci ad una risposta riflessiva.

In questi giorni di festa abbiamo molte occasioni di contatto e molte ragioni di tensione. In famiglia finiamo per maturare vecchie emozioni, per ripetere vecchie ferite. Così ho creato una versione relazionale di STOP RAIN. I passaggi sono gli stessi che ho detto in precedenza: quando ci troviamo in uno scambio relazionale difficile – Fermarsi, prendere un respiro, osservare cosa sta succedendo, riconoscere le emozioni che ci sono in gioco – e, prima di rispondere, consolare e confortare il proprio disappunto, il proprio dolore, la propria irritazione. È un modo per prendersi cura delle nostre emozioni. Potrebbe sembrare una modalità egoistica – ti prendi cura di te prima di rispondere all’altro – in realtà se non siamo in grado di riconoscere ed accogliere quello che proviamo sarà molto probabile che cercheremo di far soffrire l’altro quanto lui ha fatto soffrire noi.

È questo quello che sta dietro alla nostra reattività relazionale: mi fai soffrire e io, reagendo, cerco di farti provare lo stesso sentimento che ho sentito io. Non è per crudeltà (anche se qualche volta può esserci crudeltà): è una maniera primitiva per cercare di risvegliare empatia nel nostro interlocutore. Essendo primitiva è rapida e veloce. Dovrebbe bloccare la sofferenza che l’altro ci infligge ma, purtroppo, rischia di amplificarla. Rischiamo di innescare un circolo vizioso. Tu mi fai male e io faccio altrettanto, in un botta e risposta di tensione

Per uscire da questa modalità abbiamo bisogno di fare il primo passo – quello indispensabile – di fronte al dolore: confortarci. In questo modo inneschiamo una modalità virtuosa di relazione. Diamo all’altro il tempo di accorgersi che ci ha ferito. Gli permettiamo di sintonizzarsi su questa nuova informazione e di scegliere come procedere. Potrebbe aver voglia anche lui di fermarsi!

Facendo Pausa nell’Insight Dialogue, diventiamo consapevoli di questa microprogrammazione, rilassiamo la tensione che ci sta dietro, ci apriamo al nostro partner e al gruppo e – in quel preciso istante – lasciamo andare quei piccoli piani e confidiamo nell’emergere.

Gregory Kramer

Pratica di Mindfulness: Stop rain in relations (La trovi sulla mia pagina FB se clicchi qui)  Oppure sulla pagina Meditazioni live ( se clicchi qui))

© Nicoletta Cinotti 2018

Milano. Amore e passione tra mindfulness e bioenergetica

Foto di ©veronica ciccarese

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