“La verità mi ha sempre curato. Finalmente ho trovato il modo di dirlo, che è questa storia, questo film. E allora la storia la racconto per davvero.”Tiziano Ferro

Ero convinta di passare una serata karaoke, cantando le belle canzoni di Tiziano Ferro. Tutto pronto: divano, copertina, qualcosa di caldo da bere e la visione del film, a casa, in uno dei tanti fine settimana senza cinema, sostituito dalla PayTv.

Invece non ci ho messo molto tempo a capire che la musica era davvero diversa. Il film offre una storia – la sua – che non è recitata ma vera. Offre le sue lacrime, la sua casa, Suo marito, la spesa a Los Angeles, la solitudine e la libertà di una città dove non incontri nessuno senza appuntamento. Una casa normale, una vita normale eppure una storia straordinaria. Perché Tiziano non ha fatto finta ma ha fatto sul serio. Ha raccontato, sul serio, la sua dipendenza da cibo e da alcol. Ha pianto sul serio. Ha avuto la voce spezzata sul serio. La sua infelicità era legata al nascondere, al mentire, al non dire la verità. Nascondere la sua omosessualità o, forse, il suo senso di vulnerabilità e inadeguatezza. Per lui porta l’etichetta omosessualità. per altri può portare un’altra etichetta ma spesso nascondiamo proprio quello che ci rende unici. Come molte altre persone la dipendenza serviva per far credere che l’altro – il nostro alter ego perfetto – fosse vero. Non è così. Il nostro alter ego perfetto è il nostro assassino e, alla fine, dobbiamo scegliere se dire la verità o morire dietro a questa finzione. Tiziano Ferro ha scelto di vivere e l’ha fatto nell’unico modo possibile per lui: dire la verità fino in fondo. Forse in un estremo atto di generosità nei confronti di chi, come lui, combatte contro una dipendenza. La sala d’incontri degli AA è il luogo più bello di tutto il film.

Il film inizia e finisce nello stesso luogo in quella sala. In fondo la nostra vita inizia e finisce proprio dalle nostre cicatrici. Non è tanto importante come ci facciamo male. È importante cosa facciamo per guarire, se vogliamo guarire.  Cosa facciamo per rialzarsi – come dice Tiziano –  è più importante di quello che ci ha fatto cadere. Così “Tocco Ferro”, non significa fare un gesto di scaramanzia: significa aver potuto toccare il cuore aperto di una persona generosa.

Parlare in maniera franca e dire la verità sono due cose molto diverse. L’onestà sta alla verità come la prua sta alla poppa. L’onestà appare per prima, la verità per ultima. L’intervallo fra di esse varia in maniera direttamente proporzionale alle dimensioni della barca. E nelle cose di grande portata, può occorrere molto tempo perché la verità si manifesti. A volte è solo postuma.

Haruki Murakami

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© Nicoletta Cinotti Parole che si poggiano sul cuore

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