Perdiamo così tanta energia cercando di nascondere chi siamo, quando sotto ogni attitudine è il desiderio di essere amati, e sotto ogni rabbia è una ferita da rimarginare e sotto ogni tristezza è la paura che non ci sarà abbastanza tempo. Quando esitiamo a essere diretti, senza saperlo ci infiliamo qualcosa addosso, qualche ulteriore strato di protezione che ci impedisce di sentire il mondo, e spesso quella sottile coperta è l’inizio di una solitudine che, se non dismessa, diminuisce le nostre possibilità di gioia. È come indossare guanti ogni volta che tocchiamo qualcosa e poi, dimenticando che abbiamo scelto di indossarli, lamentarci che nulla sembri reale al tatto. Ogni giorno la nostra sfida è non vestirci per affrontare il mondo ma toglierci i guanti in modo da sentire che la maniglia della porta è fredda e la maniglia dell’auto è umida e sentire che il bacio di arrivederci è come le labbra di un altro essere, morbido e irripetibile.Mark Nepo, Il Risveglio

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