Il libro “Tre piani” di Eskol Nevo non è la mia solita recensione in ritardo visto che da questo libro, del 2015, è tratto il film di Nanni Moretti da poco nelle sale. Insomma almeno rispetto al film sono in tempo!

Ne parlo per due ragioni. La prima è che nel libro “Scrivere la mente” racconto la nostra psiche come un condominio in cui ad ogni piano c’è una parte diversa della nostra multiforme personalità.

“Una delle cose che più limita la nostra capacità di auto-accettazione è avere una visione unitaria della nostra personalità. Questo accade perché quando i pensieri si uniscono alle emozioni tendono a cristallizzare la nostra visione delle cose e a offrirci una generalizzazione di noi e di ciò che viviamo. L’idea che non possano esserci contraddizioni, aspetti divergenti, sfaccettature multiple, ci porta a nutrire parti assassine che cercano di eliminare le nostre incongruenze. Il punto invece è includere. Come se fossimo un condominio, con molti vicini, e il nostro Io fosse un saggio amministratore di condominio (o il portinaio, non ho ancora deciso cosa sia meglio)”. da Scrivere la mente

Anche Eshkol Nevo segue questa metafora ma i tre piani rappresentano non parti della nostra personalità ma, addirittura, Io, Es e Super-io. È per questa ragione che le vite dei condomini si intercettano solo di sfuggita; nella visione freudiana solo in modo implicito e trasversale le istanze del nostro inconscio si realizzano nei progetti del nostro Io e Super-Io. Ma Nevo, figlio di due psicologi, sa bene che la strada di una lettura verticale che vede l’Es alla base, l’Io al primo piano e il Super-Io nell’attico, sarebbe stata banale e quindi fa un passaggio interessante e, quasi a margine, afferma che queste strutture non sono dentro ma fuori di noi, nel nostro modo di entrare in relazione con gli altri e con il mondo. Così comprendiamo la nostra attitudine impulsiva, giudicante o egocentrica di stare nel rapporto tra noi e gli altri.

I tre piani dell’anima non esistono dentro di noi. Esistono nello spazio tra noi e l’altro, nella distanza tra la nostra bocca e l’orecchio di chi ascolta la nostra storia. E se non c’è nessuno ad ascoltare, allora non c’è nemmeno la storia. Eshkol Nevo

Il libro è scritto magnificamente ed è insolitamente lieve malgrado ciò che vivono i protagonisti sia insolitamente doloroso. La leggerezza è data da una visione di sottofondo che scorre implicita nella voce narrante di Nevo. Anche se non sapremo mai se davvero il meglio deve ancora arrivare, possiamo dire con certezza che quel peggio l’abbiamo superato. Come dice Nevo ”

Se mi chiedessero cos’è l’amore, direi: la certezza che esiste, in questo mondo bugiardo, una persona completamente onesta con te e con la quale tu sei completamente onesta, e tra voi è solo verità, anche se non sempre dichiarata. Eshkol Nevo.

© Nicoletta Cinotti 2021 per la Rubrica Addomesticare pensieri selvatici
.

1506cdd

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!