Il controllo prende tante forme nella nostra vita. Può essere un trattenere le proprie emozioni, può diventare una forma di disciplina dei sentimenti.

Non solo esercitiamo il controllo su di noi: riceviamo anche il controllo dall’ambiente esterno. E le leggi del controllo sociale sono, essenzialmente due: la vergogna e la svalutazione.

La vergogna è una potente forma di controllo sociale: indurre vergogna per come siamo o per parti di noi che gli altri non apprezzano, è un modo molto efficace per convincerci a rifiutare noi stessi. Si declina attraverso il biasimo e suscita un tale cocente dolore che è, da sempre, molto efficace.

Ma questo è niente rispetto alla svalutazione. Quel veleno sottile che critica, toglie valore, coglie i difetti. Non perché ciò che siamo non sia bello ma solo perché è troppo. Così tra vergogna e svalutazione non siamo mai della misura giusta: o troppo o troppo poco.

In realtà la vita non ha misura: è come è. E noi siamo come siamo. Chi ci trova troppo o troppo poco forse ha solo bisogno di trovare una regolazione alle proprie emozioni, anziché regolare il nostro volume. E noi abbiamo l’impegno – con noi stessi – a quell’atto di compassione che ci permette di fare spazio a come siamo.

Nello stesso momento in cui riconoscete che state soffrendo, automaticamente abbracciate voi stessi con compassione. Kristin Neff

Pratica di Mindfulness: Self compassion breathing

© Nicoletta Cinotti 2015

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