Immaginiamo la nostra vita come un puzzle da costruire.

Ogni giorno ci vengono donate delle tessere: a volte non riusciamo a collegarle alle precedenti, altre volte, invece, è facile capire immediatamente dove inserirle.

D’un tratto, capita un avvenimento che ci butta all’aria tutto.

Non solo ci distrugge l’immagine che stavamo costruendo ma ci lascia in una tale frustrazione che dover ricominciare tutto da capo ci sembra incomprensibile, inaccettabile, a volte addirittura impossibile.

A me hanno mandato all’aria il puzzle circa 30 anni fa, quando avevo 16 anni: a quell’età mi è stato diagnosticato il morbo di Crohn.

Sedici anni.

Quando stavo per affacciarmi alla vita, attraverso la scoperta quotidiana di un’età meravigliosa e spensierata, un demone maligno è entrato nella mia stanza, la stanza dove solo io potevo accedere e ha disintegrato qualsiasi immagine io stessi costruendo, lasciando solo caos, stupore, dolore.

Spaventato, ho chiuso la stanza e me ne sono andato.

Per quasi 10 anni.

Fino alla prima operazione. Quella fu la prima resa dei conti con questo demone malvagio e, naturalmente, vinsi io. Tempo dopo, realizzai che avevo sconfitto la paura.

Otto anni più tardi arrivò una seconda operazione, stavolta inaspettata e tremenda.

Il demone doveva essere ancora arrabbiato per la mia vittoria precedente e voleva dimostrarmi di poter vincere, se solo avesse voluto. Andai molto vicino alla sconfitta ma dopo una lunga battaglia, durata quasi due anni, mi rialzai.

Anche in questo caso, passò del tempo prima che compresi di aver combattuto contro la rabbia. La mia.

Non sono mai stato da solo in queste battaglie, per fortuna; ho sempre avuto accanto a me chi mi vuole bene.

Eppure, in quei momenti, siamo veramente da soli. Non ci sono alternative: quel cammino è un percorso solitario. Possiamo avere chi ci aiuta, ci soccorre, ci sorregge, ci consola, ci incoraggia, ma alla fine, siamo soli contro quel demone.

Quel demone ci insegna tante cose, molte più di quante ci rendiamo conto e di quante siamo disposti ad ammettere.

Ci rende più aperti, più resilienti di fronte agli imprevisti.

Ci rende più compassionevoli, più gentili e pronti a perdonare.

Ci rende più saggi, più consapevoli e meno portati a giudicare.

Ci insegna il valore della solitudine e della condivisione.

Ci insegna il coraggio e il valore della paura; la pace e il ruolo della rabbia.

Ci insegna che siamo vulnerabili, fragili e possiamo chiedere aiuto.

Ci trasforma e ci mostra che siamo responsabili delle nostre azioni.

Quel demone siamo noi.

È la nostra ombra e prima impariamo ad ascoltarla, comprenderla e accettarla, prima potremo mettere a frutto ciò che abbiamo duramente imparato.

Tra ciò che abbiamo appreso c’è la comprensione del nostro percorso: ogni passo è stato perfetto, affinché potessimo realizzare il nostro cammino, anche i momenti più dolorosi e difficili, anche quel giorno terribile quando ci hanno spazzato via tutte le tessere del puzzle. Allora sarà più semplice accogliere ciò che la Vita ci regala, sia gradevole o sgradevole ed esprimere gratitudine per ogni opportunità che ci arriva in dono.

In questo percorso accidentato fatto di buche e crepacci, di discese forsennate e di faticose salite, ho conosciuto la Mindfulness.

Dapprima da totale autodidatta, in ospedale, semplicemente per provare a lenire il dolore attraverso il respiro; successivamente, dopo una breve parentesi nel mondo della Vipassana, in modo più strutturato e consapevole.

La malattia mi aveva già regalato così tanti insegnamenti che è stato per me naturale pensare e sviluppare un approccio personale, che ho raccontato, insieme ad alcune esperienze autobiografiche, nel libro “A mente serena”.

 

Mi auguro che questi passaggi possano essere apprezzati e condivisi non solo da chi vuole praticare la Mindfulness per gestire ansia e stress ma anche da coloro che hanno vissuto o vivono difficoltà di fronte alle quali molte domande non trovano risposte.

Non temete, ogni tessera del puzzle ha il proprio posto ad attenderla.

Un abbraccio

© Giuseppe Coppolino

Giuseppe Coppolino presenterà il suo libro “Mente serena” nella nostra sede di Genova, il 23 Marzo alle 20.30. Prenota su Eventbrite, la tua poltrona d’ascolto!

 

 

 

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