Torno dopo una piccola pausa. Mi sono ammalata e quindi riposata. C’è sempre un senso di stupore che sorge nel riposo, il riposo mi sorprende, mi meraviglia perché nel semplice non fare emergono consapevolezze che sono nascoste nell’attività incessante.

Mi ricorda che la vera ragione per cui pratico non è quella di rimuovere gli ostacoli ma quella di conoscere la mia mente e che per conoscerla l’immobilità è necessaria. Senza immobilità conosco l’impatto del movimento, conosco come reagisco agli stimoli ma non entro davvero in intimità. Non entro in intimità perché faccio la traslocatrice: sposto gli ostacoli da una stanza all’altra della vita. Ogni tanto mi sembra anche di smontarli ma il mio è un trasloco continuo perché i guai, piccoli e grandi, si riproducono per quanto la mia traslocatrice lavori sempre. La immagino come quelle donne che caricano i pesi sulla testa e viaggiano fiere sulle strade del mondo. C’è una specie di fierezza nell’idea di spostare ostacoli: è un’illusione ma fino a che ci credi puoi essere fiera.

Ecco la traslocatrice ha preso una pausa e ha lasciato spazio alla conoscitrice della mente: non c’erano ostacoli da rimuovere ma c’era da guardare come stavo dentro all’ostacolo che avrebbe fatto il suo corso anche senza il mio movimento. Mi è sembrato l’unico atto di gentilezza possibile: avere fiducia nella quiete, nella non azione, nell’immobilità.

Oggi torno al quotidiano ma vorrei portare quell’immobilità oltre alla pratica: vorrei lasciar cadere una goccia di immobilità in ogni ora, in ogni respiro, in ogni momento.

Noi usiamo le nostre emozioni. Le usiamo. Nella loro essenza, fanno semplicemente parte della bontà di essere vivi, ma anziché lasciarle andare, le prendiamo e le usiamo per riguadagnare terreno. Le usiamo per cercare di negare che di fatto nessuno ha mai saputo o mai saprà quel che sta succedendo. Le usiamo per cercare di rendere ogni cosa sicura e prevedibile e nuovamente reale, per prenderci in giro su quel che è realmente vero. Potremmo semplicemente sederci con l’energia emotiva e lasciare che passi. Pema Chodron, Se il mondo ti crolla addosso

Pratica di mindfulness: Pratica di gentilezza amorevole della mattina

© Nicoletta Cinotti 2022 Reparenting ourselves. Ritiro di mindfulness e bioenergetica

Lunedì 16, Lunedì 23 e Lunedì 30, alle 8 su zoom ci sarà un mini corso gratuito sui fondamenti della mindfulness. Lunedì 16 La consapevolezza del corpo Lunedì 23 La consapevolezza delle sensazioni Lunedì 30 Il panorama della mente Questo il link zoom per partecipare https://us06web.zoom.us/meeting/register/tZMpc-qsqTssHN299Vf0_vSiwYTSGLPVt5h0 (copia e incolla nel motore di ricerca) ID Riunione 874 4347 0669
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