È uno spazio scomodo la carità, mi sembra. Chandra Livia Candiani.

Sembra che le donne abbiano un problema: vogliono essere brave bambine. Sembra che questo diventi un ostacolo alla loro realizzazione personale e che, nel desiderio di venir approvate, sacrifichino le parti migliori di loro.

Dico “sembra” perchè io delle donne vedo anche altre cose. Vedo la loro tenacia, la determinazione, la capacità di sopportare la fatica. Vedo la loro creatività e il loro impegno. il saper guardare oltre i soliti confini. Vedo la passione che mettono nelle cose che amano e il tentativo, da vere equilibriste, di tenere tutto insieme.

Vedo la loro crescita nel mondo professionale, guardo la percentuale di donne che si laureano. le vedo sorpassare nei voti i loro colleghi agli esami. Vedo le donne come una marea che sale, che combatte, che sa farsi vedere. Poi, è vero, ci sono ancora tante ingiustizie e non sono giustificate da nulla se non da una logica di potere.

Le donne sono brave bambine nel senso che sono brave, a volte bravissime. Hanno solo un piccolo problema. Le donne sono più fedeli agli altri che a sé stesse. Manca, alle donne – categoria troppo generale per definire un insieme variegato – quel po’ di egoismo che fa dire, “penso prima a salvare me stessa” e poi, se posso, salvo qualcun altro.

Le donne sono animali da salvataggio, crocerossine delle relazioni, kamikaze delle posizioni di principio. Credono, fortemente, che nessuno si salvi da solo. Per questa ragione prima salvano le persone che amano e poi, se ne hanno ancora la forza, salvano sé stesse. In questo non c’è competizione: è un istinto atavico che ha permesso la prosecuzione della specie. Vorrei imparare che siamo tutti responsabili della nostra salvezza, anche se nessuno si salva da solo. Vorrei imparare che la prima fedeltà è quella alla nostra intuizione e la seconda fedeltà è quella al nostro cuore.

Lo spazio di carità: per me sono importanti le due parole, sia “spazio” che “carità”. Carità mi sembra questo avere a cuore l’altro, sentirlo caro, e man mano allargare il numero dei cari, anche a chi caro non è, a chi ci è apparentemente indifferente o a chi ci ha fatto male. E spazio perché la carità è uno spazio in cui lasciare essere l’altro così com’è e non volerlo comodo, comodo per noi. È uno spazio scomodo la carità, mi sembra. Chandra Livia Candiani. L’universo e la carità (piccole gigantesche cose) (Italian Edition) . Edizione del Kindle.

Pratica di mindfulness: Cullare il cuore . Trovi una nuova meditazione sulla mia pagina Facebook: fresca come il pane appena uscito dal forno!

© Nicoletta Cinotti 2020 Reparenting ourselves

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