goccia d'acqua che scendeCi sono situazioni nelle quali non sappiamo fare altro che reagire.

Non è perché sono pericolose: è perché ci ricordano qualcosa che è già avvenuto.

Allora il nostro schema abituale di risposta entra in funzione e prima ancora di collegare la mente al corpo, attiviamo un flusso di azioni, difficilmente trattenibili.

In quei momenti perdiamo tante cose: perdiamo la possibilità di scegliere se quella reazione è davvero quello che vogliamo fare, perdiamo il vero presente di quella situazione e soprattutto perdiamo la novità che si apre di fronte a noi. Quella novità potenziale sempre disponibile che esprime la possibilità di fare qualcosa di diverso.

Allora perché non fermarsi, giusto il tempo in cui una goccia d’acqua scende sul vetro della finestra, per domandarsi se vogliamo davvero ripetere la stessa storia?

Potremmo scoprire che è possibile un altro tipo di risposta e che spesso, è il nostro reagire sempre allo stesso modo che non permette il presentarsi del cambiamento.

E’ proprio quando non sappiamo più che fare che siamo giunti al nostro compito reale; e forse è quando non sappiamo più dove andare che inizia davvero il nostro viaggio. Wendell Berry

Pratica del giorno: Centering Meditation

© Nicoletta Cinotti 2014 Mindfulness e bioenergetica

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