stabilitàSpesso incontrare una difficoltà significa attivare un processo di giudizio.

Iniziamo ad occuparci di cosa ha sbagliato l’altro o di cosa abbiamo sbagliato noi.

A volte corriamo alle conseguenze e preferiamo mettere la parola fine piuttosto che lasciare che il processo in corso possa svilupparsi.

E autoregolarsi.

Questa difficoltà a stare nei processi – senza interromperli – nasce dal nostro bisogno di sicurezza e dalla nostra attitudine al giudizio. Solidificare l’esperienza con un giudizio, ci dà quel grounding sostitutivo che garantisce una momentanea sensazione di stabilità. Anche se questo giudizio comporta una conseguenza negativa.

Per lasciar fluire i processi relazionali e personali abbiamo bisogno di sicurezza. Quella che nasce dalle nostre radici.

Pratica del giorno: Grounding

Le mie radici sono ben salde anche se lontane dalla propria terra. Le mie radici sono come legni d’ulivo con le braccia protese quasi a voler accarezzare la rossa e argillosa terra che li accoglie.

Le mie radici sanno di polvere di tufo, di mandorlo in fiore, di giardini coltivati. Alda Merini

© Nicoletta Cinotti 2014 Mindfulness e Bioenergetica 

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