Ci sono limiti che ci mette la realtà e limiti che, invece, ci mettiamo noi. Strano a dirsi ma tendiamo a non accettare i limiti che ci mette la realtà mentre ubbidiamo ai limiti che ci mettiamo noi stessi. E non è detto che questa sia una buona idea.

A volte, dietro la nostra difficoltà ad accettare i limiti della realtà, sta la pretesa che il mondo sia proprio come lo vorremmo noi. È quello che, ironicamente, chiamo la sindrome del creatore. La sindrome del creatore prende tutti coloro che soffrono di eccessivo egocentrismo. Quando hai un attacco di questa sindrome ti sembra che gli altri dovrebbero fare, dire e pensare come te e che chi non lo fa sia vittima di un terribile peccato originario: il peccato del pensare a modo proprio. Spesso il creatore promulga leggi, esprime divieti e crede fermamente in quello che pensa.

La sindrome del creatore spinge a voler trasformare la realtà a propria immagine e somiglianza. È molto diversa dalla sindrome del creativo. Il creativo mette disordine, dove il creatore mette ordine. Il creativo inventa cose nuove e utili, il creatore invece vorrebbe che tutto rimanesse sempre uguale. Il creativo è dinamico, il creatore è statico. Il creativo ha bisogno di essere in dialogo con la realtà. Il creatore preferisce il dialogo con sé stesso.

Semplicisticamente potremmo dire che ci sono persone creative e persone con la sindrome del creatore. Non è vero. Questi due aspetti sono entrambi presenti dentro di noi. Forse qualunque processo ha momenti in cui è attivo il creatore e momenti in cui è attivo il creativo. Sono le due facce della stessa medaglia: quella dei limiti. In un caso, quando siamo creativi, troviamo un modo originale per trasformare il limite in una opportunità, nell’altro caso il limite diventa una barriera invalicabile e suprema. C’è un interruttore che trasforma il creativo in creatore: è quello dell’inflessibilità. Lo riconosci quando si accende perché il corpo si mette sull’attenti, la bocca si serra e il viso si indurisce. Allora non rimane che scegliere tra esplorare cosa ci rende inflessibili o andare avanti convinti di aver ragione. Che bello quando esploriamo!

Il pensiero che guida la tua intelligenza è molto più importante dell’intelligenza che hai. David J. Schwartz

Pratica di mindfulness: Il panorama della mente

© Nicoletta Cinotti 2019 Vulnerabili guerrieri

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