Gaia ha ventiquattro anni, è indipendente economicamente, vive da sola e il suo futuro sembra splendere di luminose promesse. Ma improvvisamente scende un’oscurità che la opprime, togliendole la voglia di lavorare, di vedere persone, perfino di uscire di casa. Dopo una visita con uno psichiatra, arriva il responso: ha un “disturbo borderline di personalità”. La diagnosi, dapprima accolta come promessa di cura, diventa una prigione, assieme al suo cammino codificato, fatto di sedute di terapia, di psicofarmaci, di test periodici. Per un fine che non sembra essere lo “stare bene” quanto lo “stare meno peggio”. Ma questo libro non è il racconto di un dolore. È, sin dal titolo, la storia di una guarigione, raccontata con la speranza di fare del bene anche a chi la legge. Perché Gaia a un certo punto riesce a cambiare sguardo, abbandonando quello che contrappone la sanità e la normalità alla malattia, rinunciando alla prospettiva delle definizioni diagnostiche a favore della prospettiva dell’anima, “quel puntino di luce infinita che c’è dentro ognuno di noi”. Una prospettiva fatta di cura di sé, di accettazione delle proprie ferite, della comprensione che il dolore può essere un dono. E che spesso, come nella celebre frase attribuita a Rilke, le nostre paure più profonde sono come i draghi delle fiabe che proteggono i nostri tesori più grandi. Gaia, così facendo, riesce a intraprendere un cammino di salvezza e di amore, verso il prossimo, verso di sé. A più di dieci anni di distanza dal suo fortunatissimo esordio Pulce non c’è, Gaia Rayneri torna con un libro autobiografico, che muta un profondo dolore in una splendente speranza. Con un approccio sincretico, che va dal Cristianesimo al Buddismo, da Freud a Seneca, da Foucault alle tecniche di meditazione, Un libro di guarigione può accompagnare la vita di ogni essere umano, mostrandogli come affrontare i dolori, le difficoltà e le solitudini anche quando sono apparentemente insormontabili e ricordando che la felicità dell’anima è l’obiettivo più importante e più raggiungibile che esista.

Gaia Rayneri è un scrittrice italiana che vive tra la Sardegna e la Gran Bretagna. Nel 2009 Einaudi ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, “Pulce non c’è” il racconto tragicomico della convivenza con l’autismo e di un errore giudiziario. Nel 2012 ne è stato fatto un film, diretto da Giuseppe Bonito. Sempre con Einaudi ha pubblicato nel 2018 il Romanzo “Dipende cosa intendi per cattivo”. Con Rizzoli ha pubblicato il romanzo per bambini “Ugone”(2011)

 

Gaia Rayneri sarà con noi a Chiavari Lunedì 4 luglio alle 21, Via martiri della liberazione 67/1, Centro Studi. Per questo evento non sono previste registrazioni: l’evento sarà in presenza. Partner la Libreria La Zafra di Paolo Bonini

Per partecipare manda una mail a info@nicolettacinotti.net oppure un whatsapp al 3482294869: il cuore è grande ma lo spazio è limitato!

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