L’aspetto fondamentale della retta parola è l’onestà, l’astenersi dal dire il falso. Per quanto sembri un principio ovvio e lampante può non essere così facile da applicare come crediamo. Ci sono molti tipi di falsità: si va dalle piccole esagerazioni o dalle bugie spiritose, alle menzogne motivate dall’autodifesa o dal proteggere altri (…). Nei singoli casi in cui si dice il falso, qual è la motivazione? L’avidità, il desiderio di riconoscimento o di mettersi in mostra? La paura del rifiuto, la gelosia? mentire complica la vita. Dopo aver detto una bugia dobbiamo dirne altre a conferma della prima, e dobbiamo ricordarle tutte. Come diceva Mark Twain: “Se dici la verità non hai bisogno di ricordare nulla”

Mentire è anche una grande forza corrosiva, nei rapporti personali e nella società. Mina la capacità di avere fiducia. Nietzsche lo sottolineò quando scrisse: “Non il fatto che mi hai ingannato, ma che io non ti creda più, m’ha profondamente scosso”(…)

Ci sono anche le bugie per omissione, in cui oscuriamo e passiamo sotto silenzio dettagli cruciali. Come scrisse la poetessa Adrienne Rich: “Si mente con le parole e anche con il silenzio”.

Personalmente ne ho avuto un’esperienza incisiva, dolorosa, anche se in fondo liberatoria, in occasione di un colloquio con Sayadaw U Pandita durante il mio ultimo ritiro con lui, nel 1984. Ero convinto di aver raggiunto un certo livello nella pratica, e il mio resoconto tendeva ad accreditare l’idea. Quando ebbi finito, Sayadaw mi fissò e disse solo: “Questo non è vero”. Fui affranto dalla verità del suo commento e mi ci vollero giorni per ritrovare l’equilibrio. Una volta digeriti i sentimenti di vergogna e di autocritica, riuscii a farmene una ragione: “Sì, la mia mente è in grado di dissimulare”. C’era una grande .libertà in quella ammissione, potevo lasciar andare la pretesa, fin lì inconsapevole, di essere uno che non mente, meno che mai all’insegnante. Quando siamo disposti a guardarci dentro con più onestà diventa molto più facile riconoscere quegli impulsi e di conseguenza scegliere di non seguirli. ©Joseph Goldstein, Mindfulness. Una guida pratica di risveglio

© www.nicolettacinotti.net per la Rubrica Addomesticare pensieri selvatici

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