Si può leggere ogni tragedia
come la storia di un sé che matura,
ogni personaggio è parte di una sola anima.
Questo vale anche per le commedie.
Spesso la pecca sta nella conoscenza del sé;
a volte nell’avidità. Per questa ragione
il comico luccichio d’un banco d’aringhe non porta a una trama,
non ci immaginiamo una tragedia d’asini o api.
Prima delle realtà comuni, i comuni insuccessi:
fame, freddo, rabbia,brama calore.
Eppure un giorno sboccia un pensiero piccolo come un fiore di veccia
Poi non si bada più al ruolo minore, quasi senza battute
del messaggero e cui è data la lettera
che, si sa, arriverà troppo tardi e rovinata dall’acqua.
Fermarsi sotto al fico e mangiare, non è stato un errore, dunque
ma la ragione del viaggio.
© Jane Hirshfield, Ogni felicità assediata dai leoni

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!