volere che le cose siano diverse da come sonoPassiamo una grande quantità di tempo a volere che le cose siano diverse da come sono. E’ come se ci fosse una grande armadio pieno delle cose che vorremmo diverse. Basta aprire la porta di quell’armadio e precipitano giù verso di noi come un fiume in piena.

Per questo rimaniamo ben saldi nella nostra posizione, tenendo chiusa quella porta e rimanendo così, bloccati, dove siamo.

E’ una grande fatica, inutile. Non possiamo cambiare il corso della storia, la vita degli altri e, a volte, nemmeno la nostra stessa vita.
Però possiamo farci una piccola, grande, rivoluzionaria domanda: “Cosa posso imparare dal fatto che le cose stiano così?”

E questa piccola domanda ha il potere di cambiare il nostro lamento in un canto di libertà. Di trasformare un’ostacolo in una opportunità. Di rivelarci lo stesso mondo con occhi totalmente nuovi.

Tutto quello che non vuoi si raggruppa sotto la categoria avversione. L’avversione è il cuore di tante emozioni come la rabbia, l’odio, l’ira, la paura; ma anche di emozioni più piccole come l’irritabilità, il risentimento, la scontrosità, il fastidio. Jon Kabat Zinn

Pratica del giorno: La consapevolezza del respiro

© Nicoletta Cinotti 2014 Mindfulness ed emozioni

 

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